Nello scorso anno circa 70 mila passaggi per i voli low cost verso Romania e Albania
Si è discusso del futuro dell’aeroporto ”Olimpica” di Levaldigi nell’incontro avvenuto ieri nella sede della Provincia con la partecipazione del direttore generale dell’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), il comandante Silvano Manera. I vertici della Provincia (principale socio, con circa il 30 % delle quote) hanno affrontato con gli altri enti coinvolti nella Geac SpA - la società di gestione dello scalo - il tema del rilancio e dello sviluppo per l’aeroporto.
Nel corso del 2007, in particolare grazie ai voli low cost per la Romania e per l’Albania, lo scalo ha sfiorato i 70mila utenti e in base a questi risultati ha ottenuto la ”certificazione di aeroporto” e, quindi, ora risponde formalmente agli standard internazionali di sicurezza e capacità operativa.
Il passaggio burocratico della certificazione potrà permettere la concessione ventennale per la società di gestione dello scalo, favorendo così i piani di sviluppo. Questi ultimi dovranno però passare, oltre ai voli che già interessano Levaldigi, (Tirana, Bucarest, Bacau, Olbia, Ibiza e Creta d’estate) anche attraverso il collegamento con Roma: al centro dei colloqui c’è stata proprio la continuità territoriale, ovvero quella formula tecnico-normativa che consente allo Stato di erogare fondi per sostenere i voli verso la capitale dalle aree più periferiche del Paese.
I fondi statali già stanziati per Levaldigi sono pari a un milione di euro l’anno per due anni, eventualmente prorogabili a tre; a queste risorse la Regione Piemonte ha assicurato l’aggiunta di 150mila euro l’anno. L’appalto per la continuità territoriale sul volo Cuneo-Roma è già stato oggetto di due gare pubbliche: la prima era stata annullata per motivi tecnici, la seconda era andata deserta .
Fonte: Cuneonotizie