La pista principale dell'aeroporto di Elmas va in manutenzione ma il trasferimento (ritardato) sulla pista secondaria scombina gli orari dei voli: la denuncia arriva dalla compagnia Meridiana, che ieri segnalava ritardi di almeno un'ora e mezza su 19 tratte in tutta la giornata. Immediata la risposta di Sogaer, che gestisce lo scalo cagliaritano: nessun volo cancellato, scrivono in un comunicato, e un ritardo «di soli novanta minuti» nell'orario di apertura della pista sussidiaria, utili per «completare verifiche ed adempimenti indispensabili per garantire la sicurezza». Tutto «tempestivamente notificato», secondo la società.
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La comunicazione alle compagnie che operano su Cagliari era in effetti arrivata otto giorni fa. La pista principale, riferisce Meridiana, sarebbe dovuta essere stata chiusa per lavori di manutenzione: di fatto stop «alle partenze sino alle 6» di ieri e «agli atterraggi sino alle 7». In sostituzione della striscia d'asfalto principale sarebbe stata aperta la sussidiaria, sempre alle 6, per consentire le operazioni di scalo giornaliere.
Tutto secondo regolamento: infatti la compagnia con base a Olbia compie di primo mattino tutte le normali attività, dal check-in al carico e scarico bagagli. I problemi, denunciano, arrivano tutti al momento del decollo: «contrariamente a quanto comunicato, è stata improvvisamente negata l'autorizzazione al decollo dei nostri aeromobili in partenza». Nell'ordine: il volo per Firenze delle 6, quello per Palermo delle 6,15, il primo per Roma alle 6,20, il Cagliari-Linate delle 7 e il secondo per la capitale mezzora dopo. Tutti in quei novanta minuti di ritardo nell'apertura della seconda pista: «Gli aerei, con i passeggeri a bordo, sono stati bloccati dalla torre di controllo, che ha comunicato ai comandanti l'indisponibilità anche della pista secondaria a causa del protrarsi delle verifiche tecniche sulla agibilità della stessa».
Il risultato è che, «senza contare i danni di immagine alla compagnia», diceva ieri mattina Meridiana, «i passeggeri subiranno un ritardo di un'ora e mezza almeno su 19 voli», con l'interessamento, solo su Cagliari, dei voli da e per Roma, Napoli, Firenze e Bologna.
La risposta della Sogaer è arrivata a stretto giro di comunicato stampa. In primo luogo, «la pista principale, diversamente da quanto afferma Meridiana, non è stata chiusa per un mero intervento manutentivo» ma «per i lavori di totale rifacimento dell'infrastruttura a partire dalle sottofondazioni». Andranno avanti per circa nove mesi. In secondo luogo, precisa la società di gestione, «è stata contestualmente completata, resa agibile ed attivata la pista sussidiaria»: tutto vero, se non che gli interventi per l'agibilità «hanno interessato oltre 6 chilometri di piste e non potevano essere eseguiti ad aeroporto aperto: per tale ragione è stato necessario programmare la chiusura dello scalo per circa sei ore nella notte di ieri».
Però «la chiusura, tempestivamente notificata, si è protratta di soli 90 minuti, al fine di completare verifiche ed adempimenti indispensabili per garantire la sicurezza dello scalo». Proprio l'ora e mezza che ha causato il ritardo dei primi voli e, a catena, quelli di tutti gli altri per tutto il giorno: ma «nessun volo è stato cancellato».
Più che una smentita è una conferma alle accuse di Meridiana, che non aveva parlato di voli cancellati. Comunque «la Sogaer esprime il proprio rincrescimento per i disagi arrecati, nella certezza tuttavia che i passeggeri apprezzeranno l'importanza di questo ulteriore passo compiuto nel miglioramento delle infrastrutture e servizi aeroportuali dello scalo cagliaritano». Con l'avvertenza, sembra di capire, che dovrebbero migliorare anche le comunicazioni interne utili per il funzionamento dell'aeroporto.